ITS Fondazione Archimede Hospitality Management: 18 mesi di formazione, stage e crescita
10:28:00Non ci posso credere che sia passato tutto questo tempo dall'ultimo post. Addirittura dal 2020!Incredibile, ma vero!Eppure la cosa che ho sempre amato sin da piccola, a partire da quel piccolo diario con il lucchetto, era scrivere. Mi bastava vedere quella pagina bianca, quelle righe vuote, per partire con uno di quei miei racconti quotidiani, tipici di una bimba di appena 8/9 anni. Adesso, la pagina bianca più recente che ho visto è quella della seconda prova di esami al Corso ITS Fondazione Archimede in Hospitality Management.
Ma andiamo in ordine.
Non voglio trasformare questo mio riaffacciarmi al blog in un sermone di aggiornamento, inizierei dall'ultima.
Che faccio continuo a girare i pollici o mi do una mossa?
Ben presto scoprì di essere lì anche per altro: per il rapporto con i colleghi, per il bagaglio culturale, per la meraviglia del vissuto ed esperienza di professionisti del settore, il mettermi alla prova, il riscoprirmi studente e le mie capacità. Ero entusiasta, i miei dubbi sull'affidabilità del corso furono fortunatamente tutti smontati. Qui si studia e si apprende davvero!Alla fine di ogni modulo della durata variabile, si fa un piccolo esame in forma di test di domande a risposta multipla o un elaborato.
Un elemento distintivo è la qualità dei docenti: professionisti del settore che condividono non solo teoria, ma vissuto, casi reali, errori e successi del loro percorso. Ogni modulo porta in aula un pezzo di mondo del lavoro.
Ad aprile 2025 ho iniziato lo stage di 900 ore presso l'Hotel Villa d'Amato a Palermo. Sembravano un'eternità. Sono volate.
Lo stage è, a mio avviso, il cuore pulsante dell'intero percorso ITS. Non è un tirocinio di facciata: sei mesi in struttura significano essere operativa, fare parte di un team, gestire situazioni reali con ospiti reali. Significa commettere errori e imparare a correggerli sul campo, sviluppare quella prontezza che nessun manuale può insegnare davvero.
Il mio inserimento nel team di Front Office è stato graduale ma solido. Ho imparato a gestire il check-in e il check-out (o quasi), a lavorare con i software gestionali, a interfacciarmi con ospiti provenienti da ogni parte del mondo. La lingua — che inizialmente era la mia remora principale — si è rivelata meno ostacolo di quanto temessi: tuffarsi è stato il modo migliore per sciogliere ogni blocco.
Portare a termine 900 ore di stage in una struttura ricettiva significa anche capire se questo è davvero il settore in cui si vuole lavorare. Lo stage ITS non è solo un requisito formativo: è un'occasione concreta per farsi conoscere da una struttura, costruire relazioni professionali e — in molti casi — trovare direttamente un'occupazione al termine del percorso.








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